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Mi scuso per le imperfezioni presenti in questo sito, eterno cantiere. Sono un autodidatta del web e mi sono addentrato in questo strano mondo del ICT dove tutti desiderano imparare senza che nessuno insegni.
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Archivi del mese: Giugno 2015
Verità e realtà
Quando una cosa ci appare reale noi la diciamo vera. Vero è ciò che è conforme alla realtà. Come sempre ciò che ovvio ci appare anche banale. Tra vero e reale pare dunque esserci un identità. Se così fosse i due … Continua a leggere
La campanella suona per il cambio dell’ora
Stimolato dall’articolo “Per chi suona la campanella” non perdo certo l’occasione per aprire una via per rispondere alle domande che lì vengono poste: qual è il prodotto dell’istruzione? qual è la qualità dell’insegnamento e come misurarla? Io tuttavia le riformulo con: “a che … Continua a leggere
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Contrassegnato bene comune, educare, istruzione, riforma scuola, scuola
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Perle di vetro
È necessario dire e pensare che il gioco non consiste nelle regole. Senza regole nessun gioco. Il gioco perfetto non ha regole. Fatte le regole il gioco può cominciare. Il gioco comincia quando le regole sono di tutti. Note a … Continua a leggere
Per chi suona la campanella
La mia ormai lontana esperienza d’insegnante e di preside mi fa ricordare che tutte le sedicenti riforme della scuola hanno sempre riscosso la disapprovazione solidale degli insegnanti e degli studenti, nonostante le posizioni e gli interessi delle due componenti non fossero quasi … Continua a leggere
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Contrassegnato buona scuola, docente, merito, preside, riforma della scuola, valutazione
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Per un mondo di padroni senza schiavi
Renzi e tutta la destra inseguono una politica liberista, sono la stragrande maggioranza. Questo è un fatto. Inoltre il pensiero unico economico, la metafisica della tecnica, il turbocapitalismo, il Mercato vanno ben al di là dei confini nazionali. Secondo cliché … Continua a leggere
Le vittorie di Pirro non asfaltano più
Se l’espressione della sovranità popolare è indice di democrazia, se democrazia è partecipazione, allora i risultati elettorali andrebbero valutati considerando le percentuali calcolate rispetto agli aventi diritto al voto e non soltanto ai votanti. I valori “legali” dei risultati elettorali calcolati … Continua a leggere
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