Flussi e reflussi economici.

Se potessi controllare le dieci banche più potenti del mondo farei così: abbasserei i tassi di interesse a livelli minimi in modo che tutti prendano a prestito denaro dalle banche indebitandosi. La massa monetaria riversata sul mercato avvia l’economia. Si costruiscono case, sorgono imprese, strutture e infrastrutture. Tutti beni immobili tangibili reali. Poi alzerei progressivamente i tassi di interesse finché la gente non sarà più in grado non solo di restituire il capitale ma neppure gli interessi sul debito. A quel punto tutti saranno costretti a vendere, i prezzi di ogni bene crollerà e io acquisterei tutto per pochi spiccioli.

Semplicissimo. Se è possibile perché non farlo?  Ma i soldi per finanziare tutti all’inizio dove li trovi?  Semplicissimo, prima li stampavo, adesso mi basta digitare.

Ma non hai paura che la gente capisca e si ribelli?  Nessun problema. Chiameremo il progetto Mercato, Economia e Alta finanza e ci serviremo di tecnici che complicheranno il sistema in modo tale che nessuno ne capisca niente, neppure i tecnici che ci lavorano. La gente poi non si interesserà più a nulla.  La gente del resto pensa a cose concrete, pensa alla pagnotta.  Semplice e geniale, facciamolo.  Già fatto.

Nel difficile 1936, attaccato dal grande establishment conservatore, nel mezzo di una crisi non meno grave dell’attuale, alla vigilia della seconda guerra mondiale, Franklin D. Roosevelt, così parlò alla sua gente in un intervento elettorale al Madison Square Garden:

“Per quattro anni avete avuto una amministrazione che invece di girarsi i pollici si è arrotolata le maniche della camicia. E terremo queste maniche arrotolate. Abbiamo dovuto combattere con tutti i vecchi nemici della pace, il monopolio finanziario e degli affari, la speculazione, le pratiche bancarie senza scrupoli, l’antagonismo di classe, la speculazione di guerra. Hanno cominciato a considerare il governo degli Stati Uniti come una semplice appendice dei loro affari. E ora noi sappiamo che il governo del denaro organizzato è tanto pericoloso quanto il governo delle masse organizzate. Mai prima nella storia del nostro Paese queste forze sono state così unite contro un candidato. Unanimi nel loro odio contro di me – e io dò il benvenuto al loro odio “.

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